VENETO: MAROTTA (IDV) SU CACCIA IN DEROGA, DEPOSITIAMO 1600 EMENDAMENTI

ASCA) - Venezia, 28 lug - ”Che ci saremmo messi di traverso contro l’illegittima legge sulla caccia in deroga l’avevamo detto. E oggi lo confermiamo, depositando 1600 emendamenti”.

E’ quanto ha affermato in una nota Gennaro Marotta, consigliere regionale veneziano di Italia dei Valori.

”La Giunta Zaia - ha precisato - deve assumersi le proprie responsabilita’ visto che la normativa dice che le deroghe alla caccia vanno stabilite soltanto con una delibera e non con una legge regionale”.

”A fine maggio - ha aggiunto il consigliere - ho chiesto il parere dell’Ispra. Lunedi’ mi e’ arrivata la risposta: l’Istituto, controllato dal Ministero dell’Ambiente, ritiene che attualmente non sussistano le condizioni necessarie per una corretta applicazione del regime derogatorio attraverso l’eventuale approvazione del Pdl in oggetto. Secondo i tecnici ambientali il progetto di legge pro-cacciatori e’, infatti, in contrasto con le norme comunitarie e, inoltre, non tiene conto dei rilievi della Corte di Giustizia europea, che sta processando l’Italia perche’ la legge veneta sulle deroghe viola la Direttiva comunitaria ‘Uccelli’, e l’ha condannata, appena il 15 luglio scorso, perche’ tramite le regioni permette di sparare, in deroga, a volatili protetti”. [Leggi il resto di questo articolo...]

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SARDEGNA: PRATO, PROROGA PESCA ARAGOSTA IN PROSSIMO COMITATO CONSULTIVO

(ASCA) - Cagliari, 26 lug - ”La richiesta di proroga della pesca dell’aragosta sara’ all’ordine del giorno del prossimo Comitato tecnico consultivo regionale della pesca, che sara’ convocato a brevissimo”. Lo comunica l’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, dopo le istanze avanzate nei giorni scorsi dai pescatori della costa nord-occidentale della Sardegna. Il Comitato, spiega una nota regionale, e’ in fase di ricostituzione proprio in questi giorni e con un apposito decreto del presidente della Regione l’organismo consultivo, presieduto dall’assessore dell’Agricoltura e di cui fanno parte diversi assessorati, le organizzazioni di categoria, le agenzie agricole, il mondo accademico, tornera’ a essere operativo.

Tra i punti all’ordine del giorno sara’ inserita anche la valutazione di prorogare di un mese il prelievo dell’aragosta rossa.

Novita’ anche sul fronte del progetto di ripopolamento del crostaceo. Il Servizio Pesca dell’assessorato dell’Agricoltura sta procedendo al completamento dell’iter amministrativo che consentira’ la piena operativita’ del programma. A giorni arriveranno le prime autorizzazioni per quelle marinerie che hanno presentato tutta la documentazione. Da alcune marinerie infatti gli uffici sono ancora in attesa dei documenti necessari all’attivazione del piano, che stabilisce 5 zone di ripopolamento divise in 14 sottozone (concordate con i componenti del Comitato tecnico consultivo).

www.asca.it 26.07.2010

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CACCIA: LAC, DICHIARATE INCOSTITUZIONALI LEGGI REGIONI SU RICHIAMI VIVI

(ASCA) - Roma, 27 lug - La Corte Costituzionale boccia, con sentenza n. 266 depositata in cancelleria il 22 luglio scorso, sia la legge della Regione Lombardia 6 agosto 2009, n. 19 (Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2009/2010) ,sia l’art. 2 della legge della Regione Toscana 17 settembre 2009, n. 53 [Disciplina dell’attivita’ di cattura degli uccelli selvatici da richiamo per l’anno 2009 ). Lo rende noto la LAC sottolineando che la Consulta, su ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’anno scorso, ha ritenuto violati i presupposti della direttiva UE del 1979 sulla conservazione dell’avifauna, per l’assenza di valide motivazioni a supporto di queste deroghe, la mancanza di rigidi controlli e il mancato rispetto di una ”piccola quantita”’ riguardo al totale complessivo dei volatili da catturare in appositi impianti, per essere poi ceduti ai cacciatori che praticano il tiro ai migratori da appostamento.

La LAC auspica che ”domani la Regione Lombardia non ripercorra la strada gia’ dichiarata incostituzionale, riproponendo una analoga legge regionale attualmente all’esame del Consiglio Regionale stesso; quanto ai richiami vivi illecitamente catturati, trattandosi di un danno al patrimonio dello Stato, oltre che agli ecosistemi, la LAC sollecita le Regioni Toscana e Lombardia ad attivare i meccanismi per la reimmisisone in natura dei selvatici illecitamente sottratti agli ecosistemi”.

www.asca.it 27.07.2010

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Caccia: Lombardia il consiglio regionale boccia procedure d’urgenza su stagione venatoria

Milano, 27 lug. (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato la richiesta di procedura d’urgenza per la discusisone del progetto di legge sulla caccia in deroga per la prossima stagione venatoria che si aprira’ a settembre. La procedura d’urgenza era stata richiesta dal capogruppo Udc, Gianmarco Quadrini, che assieme ai consiglieri Valerio Bettoni (Udc) e Carlo Saffioti (Pdl) avevano firmato un pdl secondo il quale veniva autorizzato il prelievo venatorio in deroga alle normative europee, di alcune specie protette.

La procedura d’urgenza presentata dal capogruppo Udc e’ stata respinta con 31 voti contrari e 10 favorevoli. Il pogetto di legge ora dovra’ cosi’ tornare in commissione a settembre “con il rischio -secondo quanto sottolinea lo stesso Quadrini- che la legge arrivi in ritardo rispetto alle date previste per la prossima stagione venatoria. La maggioranza -oserva Quadrini- si e’ ripetuta anche in aula, respingendo una richiesta di trattazione urgente del provvedmento sulla caccia in deroga pur essendoci tutti i crismi perche’ si facesse una legge come la fara’ domani la Regione Veneto”.

“Resta un mistero politico -osserva l’esponente Udc- il fatto che la Lega, e a rimorchio il Pdl, si ostinino ad opporsi alla caccia in deroga. Non vorremmo -conclude- che alla ripresa, dopo la pausa estiva, ci trovassimo in commissione un progetto di legge analogo firmato dalla Lega e promosso solo per assumersi la pate

www.libero.news.it

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VENETO: DAL 28 LUGLIO DOPPIA SEDUTA CONSIGLIO REGIONALE

(ASCA) - Venezia, 26 lug - Inizia mercoledi’ la doppia seduta del Consiglio regionale del Veneto con all’ordine del giorno le nomine dei maxidirigenti della Regione, la nuova organizzazione del servizio ispettivo e di vigilanza in campo sanitario e la legge che autorizza la caccia in deroga a sei specie volatili.

Il primo argomento in calendario, si legge in una nota, sono tre mozioni, due relative all’utilizzo in Veneto della pillola Ru486 e una per la salvaguardia della stazione sperimentale del vetro di Murano. Seguono le proposte di nomina per i due segretari del Consiglio regionale e per i sette segretari regionali di Giunta, il provvedimento di proroga dei tempi per la presentazione di candidature da parte dei consiglieri regionali per nomine in enti di interesse regionale. ‘Piatto forte’ della due giorni a palazzo Ferro-Fini sono le due leggi in discussione, una relativa alla riorganizzazione del servizio ispettivo e di vigilanza nel sistema sociosanitario veneto (licenziata all’unanimita’ dalla commissione competente) e l’altra che autorizza la caccia in deroga, sulla quale la Federazione della Sinistra e Italia dei Valori preannunciano gia’ opposizione dura.

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Marche: Prelievo dello storno in deroga da settembre a dicembre

Ancona, 26 lug. - (Adnkronos) - La Giunta regionale delle Marche ha approvato i criteri per il prelievo in deroga dello storno per il 2010. Nel territorio marchigiano, in base all’articolo 2 della legge regionale numero 8 del 2007, sara’ possibile il prelievo in deroga di questa specie nel periodo primo settembre-19 dicembre 2010.

Questo ‘’sulla base anche delle risultanze scientifiche elaborate dall’Osservatorio faunistico regionale”, sottolinea l’assessore regionale alla Caccia, Paolo Petrini, che ricorda ”la costante attenzione politico-amministrativa della Regione a tutela delle esigenze dell’attivita’ faunistica-venatoria e agricola, testimoniata, ad esempio, dalla recente approvazione del Piano faunistico venatorio e dalla proposta di modifica alla legge regionale 7 del 1995. Iniziative, queste, ampiamente concordate con le associazioni venatorie stesse”.

Il prelievo della specie, spiega una nota, potra’ essere effettuato solo con il sistema dell’appostamento, senza l’utilizzo dei richiami vivi, entro il raggio di 100 metri da colture da seme, vigneti, oliveti e frutteti con frutti penduli, compresi i nuclei vegetazionali sparsi che tuttora caratterizzano la campagna marchigiana. ”Sara’ consentito derogare al limite territoriale stabilito -osserva Petrini- solo per il mese di ottobre in coincidenza dell’accumulo degli esemplari in migrazione con quelli sedentari, circostanza tale da vanificare l’azione di contrasto a difesa delle colture per il sensibile incremento congiunturale della specie dannosa”.

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Firenze, approvato Cal.Venatorio 2010/11

Deliberazione di Giunta Provinciale N. 125 del 13/07/2010
Oggetto: APPROVAZIONE DEL CALENDARIO VENATORIO PER LA STAGIONE VENATORIA 2010-2011
la Giunta Provinciale
Vista la Legge 11 febbraio 1992 n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” come modificata dall’articolo 43 della Legge Comunitaria 2009;
Vista la L.R. 12 gennaio 1994 n. 3 ” Recepimento della L. 11 febbraio 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio “;
Vista la L.R. 10 giugno 2002 n. 20 del con la quale il Consiglio Regionale ha approvato il Calendario Venatorio Regionale, modificata con Legge Regionale del 3 febbraio 2010 n. 3;
Visto l’articolo 18 della citata legge 157/92 come modificato dall’articolo 43 della legge Comunitaria 2009, in particolare il comma 1 che fissa l’elenco delle specie cacciabili ed i rispettivi periodi di caccia, nonché l’articolo 1 bis che dispone il divieto dell’esercizio venatorio per ogni singola specie:

a) durante il ritorno al luogo di nidificazione;
b) durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli;

Visto l’articolo 7 della citata L.R. 20/2002 che definisce le specie cacciabili ed i rispettivi periodi di caccia;

Considerato che la citata L.R. 20/2002 attribuisce alla Provincia la competenza di regolamentare l’attività venatoria e di limitare i periodi di caccia unicamente in tali casi: [Leggi il resto di questo articolo...]

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Agropoli, labrador sfugge ai padroni e corre in mare per «salvare» i bagnanti

Ha raggiunto un nuotatore a largo e tenuto lontano dall’acqua delle persone intente a tuffarsi da uno scoglio

Un esemplare di labrador retrieverUn esemplare di labrador retriever

SALERNO - Spettacolari «salvataggi» a ripetizione nel mare di Agropoli. Protagonista dell’esibizione involontaria, tutti i bagnanti stavano benissimo, Axl, labrador retriever di tre anni che dopo aver scavalcato il recinto del giardino di casa, richiamato dall’istinto si è tuffato in acqua ripescando ignari bagnanti. Quella dei labrador, originari dell’isola di Terranova, è da sempre una razza canina utilizzata per i salvataggi in mare e Axl ha reso onore ai suoi natali. Giunto nei pressi del molo di soprafflutto ha scorto un uomo in mare, un nuotatore impegnato in un’escursione solitaria e si è tuffato in acqua. Ha iniziato ad inseguire l’uomo determinato a «salvarlo», ma dopo aver percorso insieme a lui circa 500 metri, l’attenzione di Axl è stata rapita da un gruppo di persone che si tuffavano dallo «Scoglio di San Francesco», un piccolo scoglio dal quale, secondo la tradizione, il santo di Assisi avrebbe parlato ai pesci.

Un paio di «zampate» e Axl è giunto sul posto, impedendo, letteralmente, che i bagnanti si azzardassero a mettere piede in mare. Quelli che, più audacemente, provavano a tuffarsi, venivano immediatamente raggiunti dal cane e ricondotti sullo scoglio con le buone maniere, a forza di delicati spintoni con il muso. Il tutto è durato una trentina di minuti, fino a quando il labrador è stato recuperato dal responsabile del servizio comunale di salvataggio in aquabike, Nicola De Stefano, che, dopo averlo legato alla barella, lo ha ricondotto in porto, naturalmente via mare. [Leggi il resto di questo articolo...]

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UN’ALTRA VITTORIA DI CACCIA AMBIENTE

Ancora una dimostrazione di efficienza dell’Ufficio Legale di Caccia Ambiente, ed ancora una volta un’azione a difesa dei diritti dei cacciatori contro i soprusi e l’arroganza dei nostri nemici. A farne le spese il corpo di polizia provinciale di Salerno che aveva emesso ordinanza di ingiunzione ad un cacciatore verbalizzato dai guardiacaccia provinciali per essersi trovato a sconfinare nel Parco Nazionale del Cilento, privo di apposita tabellazione.

Gli avvocati di caccia ambiente hanno – gratuitamente – difeso il Sig.Antonio De Simone ottenendo una pronuncia destinata a fare giurisprudenza.

Ma la vittoria in primo grado non ci accontenta atteso che essa, eludendo un chiaro principio di diritto, non condanna la soccombente amministrazione al pagamento delle spese. Sicchè Caccia Ambiente sta valutando l’opportunità di proporre appello chiedendo il ristoro sia delle spese che dei danni subiti, inoltrando poi il tutto alla Corte dei Conti per l’ opportuna valutazione di come viene gestito il pubblico danaro.

Cominciamo a far capire a qualcuno che ci siamo, eccome!!!!

Caccia Ambiente

Direzione Nazionale

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LOMBARDIA/CACCIA: COMMISSIONE APPROVA NUOVE REGOLE PER AMBIT

(ASCA) - Milano, 21 lug - Soddisfazione e’ stata espressa dal presidente Carlo Saffioti (Pdl), che ha evidenziato la bonta’ del provvedimento che ”con la nuova formulazione evita il rischio di interpretazioni difformi tra le varie provincie lombarde, riconoscendo i diritti dei cacciatori nel rispetto degli equilibri territoriali di caccia”. Su sollecitazione di Gian Antonio Girelli (Pd) e Valerio Bettoni (Udc), Saffioti si e’ poi impegnato a chiedere all’Ufficio di Presidenza che il provvedimento approvato oggi in Commissione possa essere iscritto all’ordine del giorno del Consiglio regionale gia’ nella prima seduta utile di fine luglio successiva alla sessione di bilancio, senza attendere la seduta del 14 settembre. Dario Bianchi (Lega Nord) e Mario Barboni (Pd) hanno infine auspicato una revisione generale della legge n.26, ”tenendo conto che risale al lontano 1993 e va quindi aggiornata alla luce delle mutate esigenze e richieste manifestate dal mondo venatorio lombardo”.

Rinvio a settembre invece per il progetto di legge (relatore il capogruppo dell’Udc Gianmarco Quadrini) che disciplina le regole per l’esercizio dell’attivita’ venatoria lombarda per la stagione 2010-2011, frutto di un progetto di legge presentato e sottoscritto dallo stesso Quadrini, da Valerio Bettoni (Udc) e dal presidente della Commissione Carlo Saffioti (Pdl), il cui obiettivo era quello di regolamentare e autorizzare la caccia in deroga.

Dopo l’illustrazione del relatore, e’ infatti venuto meno il numero legale per il permanere sui banchi della Commissione dei soli Carlo Saffioti (Pdl), Valerio Bettoni e Gianmarco Quadrini (Udc), Gian Antonio Girelli e Mario Barboni (Pd). [Leggi il resto di questo articolo...]

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