Caccia Ambiente: Lettera a Silvio Berlusconi

illustrissimo Presidente Silvio Berlusconi, in questi giorni abbiamo registrato da noi in Puglia, e non solo, rabbia e malumore fra i cacciatori che ad oggi, sul nostro territorio risultano essere oltre 30.000.

Con il Ministro Fitto abbiamo raggiunto un accordo elettorale, a sostegno del candidato del centro destra Rocco Palese, che sarà supportato dal nostro partito “CACCIA AMBIENTE” in coalizione con Lista Pionati,PLI,DC.

In cambio al Ministro non habiamo chiesto nulla, solo un po di attenzione in più al nostro mondo venatorio, se Lei ne avrà l’occasione lo potrà chiedere personalmente.

La rabbia ed il malumore sono dovuti all’attegiamento di due Ministri dell’attuale Governo : Branbilla e Prestigiacomo, che con le loro dichiarazioni ci stanno rendendo la campagna elettorale molto difficile, nonostante le riunioni e gli incontri con i cacciatori, che pur facendogli notare che, se nel centrodestra non sono tutti nostri amici, a sinistra certamente sono tutti nostri nemici.

Secondo me, se Lei lo vorrà, con la coerenza che l’ha sempre contraddistinta, si potrebbe già dare un segnale di sostegno al mondo venatorio, facendo approvare prima del 28 e29 marzo l’art 43 della Comunitaria coisì come è stato licenziato dal Senato e, non è affatto prevista alcuna deregolamentazione o, caccia selvaggia ma, il semplice e solo adeguamento ad una Direttiva Europea già in essere da oltre 31 anni, in tutti quegli stati membri ( che come l’Italia) si affacciano sul bacino del mediterraneo (Francia,Spagna,Grecia) ove è consentito cacciare per poche specie e per decadi fino a febbraio.

Un cordiale in bocca al lupo a Lei e tutti i candidati del centro destra.

Taranto 07marzo 2010                                                                                        Il Vicesegretario Nazionale del partito “Caccia Ambiente”

Coordinatore per la Puglia

Rocco Bellanova.


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Genova:Caccia, la sinistra impallina i Verdi

A dargli manforte è stato il vicecapogruppo Pdl Bianchini che ha votato a favore. Poi gli astenuti Maggi, sempre del Pdl, Volpara del Pd e il capogruppo di Rifondazione Benzi. I «no» sono stati 26. Se ne è tornato a casa con le ossa rotte il capogruppo dei verdi Spanò che ieri è stato «bastonato» dalla stessa sua maggioranza che ha votato contro la sua mozione sul test del capello. All’ordine del giorno c’era il documento con cui i Verdi chiedevano, forse per la prima volta in Italia e in Europa, che l’ente provinciale, al momento del rilascio del tesserino venatorio annuale, obbligasse i cacciatori a visite attestanti anche la non dipendenza da alcol e droghe. In sostanza il test del capello antidroga e un test similare antialcol. Un provvedimento fortemente contestato dalle doppiette genovesi che alcuni mesi fa, quando la mozione era stata depositata, avevano gridato «vergogna» anche perché non era intuibile che i cacciatori alle 5 del mattino si fumassero lo spinello o si bevessero un paio di litri di rosso nostrano.
«Si è trattato soltanto di una mozione strumentale - spiega l’assessore Briano - ho chiesto a Spanò di ritirarla, ma non c’è stato niente da fare. Sono fortemente contraria a quanto proposto dai Verdi. I controlli ci devono essere indipendentemente dalla categoria di cittadini. Occorre semmai fare una politica e ragionamenti seri su tutti i possessori di armi e su chi ha responsabilità di lavoro e non soltanto ludiche o sportive che possono mettere in pericolo la vita degli altri. A Genova gli incidenti mortali fra i cacciatori sono pochissimi. L’anno scorso non ce ne sono stati. E negli anni passati sono stati soltanto uno o due».
«I possessori di licenza di caccia - insiste Spanò - hanno l’obbligo di certificare soltanto ogni sei anni il loro stato di salute e la non dipendenza da alcol e droghe e da uso di psicofarmaci. Sei anni sono troppi. Anche il presidente del porto Merlo nelle scorse settimane è intervenuto sulla questione sicurezza chiedendo simili provvedimenti per chi sul quel luogo di lavoro maneggia mezzi pericolosi».

www.ilgiornale.it 10.03.2010

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Nulla ci ha fermati

Nulla ci ha fermati, né il giorno lavorativo, ne le intemperie che non hanno impedito la parte sana del  mondo venatorio dall’andare a Roma per urlare tutta la rabbia accumulata contro le troppe ingiustizie subite.
C’erano molte sigle che hanno aderito a questa protesta e c’era anche il CPA. Non faccio questa affermazione per spirito di corpo o attaccamento alla bandiera, ma per sanare una mancanza degli organizzatori che in tutti i comunicati stampa, in tutti gli inviti, in tutte le presentazioni hanno omesso la presenza del CPA. Come ho già avuto modo di rimarcare il CPA è e sarà sempre a fianco dei cacciatori, anche “se non invitato”, come lo dimostra la manifestazione di Roma che ha visto tanti soci del CPA partecipare fianco fianco con altri cacciatori non certamente divisi da qualche bandiera.
Se gli organizzatori mi avessero concesso l’onore di fare un saluto, cosa non avvenuta anche se richiesta espressamente, avrei voluto mettere l’accento su due tematiche la prima l’opera di “liberazione” della base delle altre associazioni venatorie dalle decisioni dei loro dirigenti che tutto fanno tranne che operare negli interessi dei loro associati. E’ ormai evidente a tutti che la Federcaccia, in primis, seguita dall’Arcicaccia hanno una visione del futuro venatorio troppo diversa e distante da quella della loro base. Visione sintetizzata dal presidente Dall’Oglio nella trasmissione Porta a Porta dove, quasi a scusarsi della sua passione, ha affermato di essere quasi solo un cinofilo. In una guerra dove veniamo attaccati quotidianamente con i carri armati il fioretto non è un’arma adeguata.
Il secondo aspetto sui cui avrei voluto porre l’attenzione è quello relativo alla nostra unica vera arma che è il voto. Questo è l’unico motivo per cui diventiamo “merce importante” nell’imminenza delle votazioni. Forse è ora di dire chiaramente ai nostri politici che la ricreazione è finita e che adesso facciamo da soli.
Tanto non abbiano nulla da perdere: da una parte ci odiano apertamente, dall’altra fanno finta di esserci amici ma poi non si concretizza niente - vedi fuoco “amico” - e ci tengono stretti solo fino a  dopo le elezioni. Le promesse o peggio le esche lanciate a poche settimane dal voto - vedi approvazioni parziali di modifiche - sono esche che ormai non ci dovrebbero fare più abboccare.
Alessandro Fiumani
Presidente CPA

Roma 9 Marzo 2010

Roma 9 MArzo 2010

Roma 9 MArzo 2010

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CACCIA: LAC, MANIFESTAZIONE OGGI PATETICO TENTATIVO RASCHIARE BARILE

(ASCA) - Roma, 9 mar - La manifestazione di oggi a Roma indetta dalla Confavi, ”raggruppamento delle piu’ oltranziste piccole sigle venatorie locali, mira ad utilizzare il clima pre-elettorale per reclamare lo stravolgimento dell’atttuale legge 157/92 che disciplina la tutela della fauna e la disciplina del’esercizio venatorio in Italia”. Lo denuncia in una nota la LAC, Lega per l’Abolizione della Caccia.

”Di fronte al depauperamento del patrimonio faunistico, allo scadimento qualitatito e quantitativo degli ambienti naturali e rurali - vi si legge - , l’unica risposta di cui e’ capace la parte piu’ retriva dell’associazionismo venatorio, quella che colpisce il delicato capitale internazionale dei contingenti migratori, e’ reclamare piu’ mobilita’ interregionale delle doppiette, piu’ giorni di caccia, meno regole, meno zone protette, orari piu’ dilatati, sanzioni piu’ basse per i bracconieri e via dicendo.

Una politica del segare il ramo su cui si e’ seduti assolutamente inaccettabile”.

La Lega per l’Abolizione della Caccia, ”consapevole del maggioritario sentimento di disprezzo degli italiani per pratiche anacronistiche e distruttive, auspica che la Camera torni indietro rispetto alla recente scelta del Senato di consentire alle Regioni - con il ddl ‘Comunitaria 2009′- la dilatazione della stagione di caccia, senza condizionamenti del peggior stampo elettoralistico”.

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CANADA: SOLIDARIETA’ A CACCIATORI, PARLAMENTARI MANGERANNO CARNE DI FOCA

ASCA-AFP) - Ottawa, 8 mar - I parlamentari canadesi domani mangeranno carne di foca per mostrare la loro solidarieta’ ai cacciatori colpiti dal divieto dell’Unione Europea che impedisce di acquistare questo tipo di carne.

Per questo motivo il ristorante parlamentare domani proporra’ un menu’ ”a base di carne di foca”, che iniziera’ da un antipasto a cui seguiranno altre tre portate. Cosi’ si legge sull’invito inviato alla stampa.

Il senatore Celine Hervieux-Payette in un messaggio e-mail ha scritto che i membri di tutti e quattro i partiti politici del Canada parteciperanno a questo ‘’storico” pranzo.

”Tutti i partiti politici avranno la possibilita’ di dimostrare alla comunita’ internazionale la solidarieta’ del Parlamento canadese nei confronti di coloro che si guadagnano da vivere con la caccia alle foche”, ha aggiunto. [Leggi il resto di questo articolo...]

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CACCIA: BERSANI, PDL APRE CONFLITTO SOCIALE, BASTA DEMAGOGIA

(ANSA) - ROMA, 5 MAR - ”Basta demagogia sulla caccia, sbagliato riaprire un conflitto sociale”. Lo afferma il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, rispondendo alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia. Lo rende noto la stessa Arcicaccia riportando le parole del segretario Pd. ”La buona politica - scrive Bersani - dovrebbe sempre saper offrire soluzioni condivise ed equilibrate quando affronta temi che attengono alla coscienze e agli interessi diffusi di una societa’. Anche sulle questioni che riguardano la caccia e la gestione faunistica ed ambientale del territorio”. ”La scelta del centrodestra - continua Bersani - di riaprire tensioni sull’attivita’ venatoria con proposte legislative demagogiche e strumentali che non trovano il necessario conforto della scienza e sono in contrasto con le normative europee e’ emblematica”. Per il segretario del Pd ”le leggi italiane in materia sono le piu’ avanzate” ed hanno consentito ”la pacificazione sociale fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti. Rifuggire dai fondamentalismi pro o contro e’ il carattere distintivo di un partito con responsabilita’ di governo - sottolinea il leader del Pd - ed e’ per questo che lavoreremo, sia nelle Regioni che a livello nazionale, dando battaglia dentro e fuori il Parlamento, per mantenere lo stretto rapporto fra caccia conservativa e tutela ambientale”. ”Le Regioni governate dal centrosinistra - prosegue Bersani - hanno piu’ di altre contribuito a tracciare la strada per una caccia in sintonia con la societa’ [Leggi il resto di questo articolo...]

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FEDERFAUNA: Caccia e libertà

Caccia e liberta’. Continuano le riflessioni di FederFauna in vista delle elezioni regionali.

Scrive Wikipedia, che per liberta’, si intende la condizione per cui un individuo puo’ decidere di “agire senza costrizioni”, usando la “volonta’” di accingersi all’azione, ricorrendo ad una “libera scelta” dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto. La liberta’ e’ quindi legata indissolubilmente all’esercizio del “libero arbitrio”, che ha come unico limite quello che chiunque possa esercitarlo. Infatti, la definizione piu’ famosa, di quelli che potremmo definire “i limiti alla liberta’”, e’ quella di Martin Luther King, che disse: “La mia liberta’ finisce dove comincia la vostra”. Essa si ricollega a quella, quasi altrettanto famosa di John Stuart Mill: “La liberta’ dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui puo’ diventare una minaccia a quella degli altri”, che riassume quello che dovrebbe essere il compito delle Istituzioni.

La recente approvazione in Senato di un articolo della Legge Comunitaria in materia di Caccia, ha scatenato violente polemiche. Vi e’ notizia di un nuovo emendamento predisposto dal Ministro Brambilla e inviato al Ministro Prestigiacomo, per ristabilire l’antiquato concetto di “stagione di caccia”. Entrambe le rappresentanti del Governo si sono gia’ piu’ volte espresse apertamente coltro l’arte di Diana e cio’ ha dato non poche occasioni ai rappresentanti dell’ideologia animalista per esprimere la propria propensione ad “abolire” l’attivita venatoria. L’unica a non aver aperto bocca, [Leggi il resto di questo articolo...]

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CPA SPORT: Manifestazione a sostegno delle modifiche alla 157/92

Il CPA Sport sarà presente alla manifestazione a sostegno delle modifiche alla 157/92, che si terrà a Roma il 09 marzo 2010, per quanto ci riguarda la nostra decisione era stata presa a gennaio e l’avevamo pubblicato su alcuni siti internet, tramite alcuni articoli del Presidente avv. Alessandro Fiumani.

Ufficio stampa

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il Sen Orsi partecipera’ alla Manifestazione

Il Senatore Franco Orsi partecipera’ alla manifestazione del 9 marzo. Con un richiamo all’unita’.

orsi“Franco Orsi, 44 anni di Albisola superiore (SV), drahtaarista e selecontrollore. Da un’anno e mezzo Senatore della Repubblica e ormai avviato alla caccia parlata a discapito di quella praticata. sic!” Cosi’ si presenta il Senatore Franco Orsi, iscrittosi recentemente al forum sulla caccia e la cinofilia “ilbraccoitaliano.net”. Gli utenti, dopo un caloroso ben venuto, lo incalzano su temi inerenti le prossime elezioni regionali, ma Orsi taglia corto: “non mi sento di dare consigli per chi votare… piu’ semplice e’ per chi non votare i nemici si riconoscono meglio degli amici (veri). E poi se la mettiamo sulla politica inquiniamo il sito!” Si sbilancia invece di piu’, quando un utente chiede: “magari il senatore ci dice cosa pensa della manifestazione del 9,la richiesta come cacciatore e come politico.” Franco Orsi risponde: “io ci vengo, pero’ non c’e’ tutto il mondo venatorio e questo e’ un problema… non sara’ la fiumana di gente che avrebbe potuto essere. Qui non si va avanti se non ci si muove tutti insieme….” FederFauna, che non puo’ che felicitarsi della decisione di Orsi di partecipare, approfitta delle dichiarazioni del Senatore per rimarcare che alla manifestazione aderiscono importanti comparti economici e sociali legati alle attivita’ tradizionali connesse alla natura e agli animali, nonche’ i rappresentanti di un ambientalismo vero e serio che predica lo sviluppo sostenibile e la conservazione dei valori della naturalita’ e della ruralita’ [Leggi il resto di questo articolo...]

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PIEMONTE: REGIONE, 1,3 MLN A ATC CA E PROVINCE PER DANNI FAUNA SELVATICA

(ASCA) - Torino, 3 mar - La Regione Piemonte ha liquidato tutti i contributi per il risarcimento danni causati da fauna selvatica, disponendo il versamento della somma complessiva di 1.3 milioni di euro a favore di Atc (Ambiti territoriali di caccia), Ca (comprensori alpini) e Province, che potranno cosi’ provvedere alla liquidazione dei danni agli agricoltori.

La somma comprende i danni documentati alle colture, causati da tutte le specie di fauna selvatica, ivi compresi gli ungulati e il cinghiale, sino al 2009.

L’importo totale di 1.330 milioni di euro si riferisce in gran parte a risarcimento danni (1,161 milioni) e in parte minore a interventi in materia faunistico-venatoria realizzati dalle Province, tra i quali attivita’ di vigilanza, attrezzature per le guardie venatorie volontarie, gestione delle oasi, centri di recupero carcasse degli animali selvatici. [Leggi il resto di questo articolo...]

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