CACCIA: TAR VENETO SOSPENDE UCCISIONI DI VOLPI IN PROVINCIA DI PADOVA E ROVIGO.
Con due ordinanze distinte, depositate il 25 febbraio, il TAR di Venezia ha accolto i ricorsi della LAV, che aveva richiesto l’annullamento di altrettanti provvedimenti provinciali che disponevano l’uccisione di un numero imprecisato di volpi. I piani delle province di Rovigo e Padova prevedevano vere e proprie campagne di sterminio delle volpi fino, rispettivamente, al 2011 ed al 2012, motivandole con un presunto sovrannumero degli animali.
“Da oggi, quindi, devono cessare tutte le operazioni di uccisione delle volpi, - commenta Massimo Vitturi responsabile nazionale LAV, settore caccia e fauna selvatica - i cacciatori devono riporre nel fodero le loro armi, in caso contrario potrebbero subire una denuncia penale per bracconaggio“.
“Fondamentale, inoltre, che gli Amministratori pubblici prendano atto, una volta per tutte, che le leggi non sono parole prive di senso, inutili ostacoli alla possibile gestione privatistica del patrimonio della collettività, ma norme che devono essere puntigliosamente rispettate da chiunque e in particolare da chi ha ricevuto il mandato di amministrare la tutela degli animali selvatici in nome di tutti i cittadini“, prosegue Vitturi.
Provvedimenti di abbattimento come quelli delle Provincie di Padova e Rovigo sono emessi per garantirsi il favore di una minoranza filo venatoria, in piena violazione delle norme nazionali a tutela della fauna selvatica.
Le volpi, purtroppo, sono particolarmente odiate dai cacciatori in quanto si nutrono di fagiani e lepri che i cacciatori considerano loro prede esclusive: “è chiaro quindi perché siano così perseguitate, nonostante siano gli unici predatori presenti nelle nostre devastate campagne, - conclude Vitturi - gli unici che potrebbero, in qualche misura, contenere naturalmente il numero di altri animali, senza ricorrere al piombo ed alla crudeltà dei cacciatori“.
Un sentito ringraziamento da parte della LAV all’avvocato Valentina Stefutti del Foro di Roma e all’avvocato Matteo Gasparin del Foro di Vicenza, che hanno dettagliatamente circostanziato e sostenuto le argomentazioni dell’Associazione, rendendo così possibile la sospensione degli atti illegalmente predisposti dalle Provincie.
26.02.2010
Ufficio stampa LAV 06.4461325 - www.lav.it <http://www.lav.it>




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