Venire a sapere che il più grande Partito italiano che costituisce la maggioranza che ci governa e anche altri minori che vorrebbero sostituirlo, non ce l’hanno fatta a presentare le liste per partecipare alle elezioni amministrative, viene da ridere o piangere.

E pensare che per l’autenticazione delle firme bastava anche un Assessore e qualche altro funzionario, cosa facile da trovarsi, visto che questi rappresentavano sempre un Partito o l’altro.

Facile controllare i dati delle firme con i tabulati anagrafici, ora che ci sono i listati in ogni comune, facile vedere se vi fosse qualche firma posta su altre liste e annullarle, facile prima raccogliere le firme su moduli in bianco e poi mettere i nominativi dei candidati, facile ancora di più avere una struttura apposita che conoscesse tutte le disposizioni attinenti la raccolta firme per le liste, e infine, facile raggiungere il numero, visto che poi era stato anche ridotto.

Ma nessuno ricorda più quello che fece il CPA nel ’90 per le Amministrative e poi per le Politiche?

Da solo, senza struttura organizzativa, ma solo con inesperti volontari cacciatori, il CPA riuscì a raccogliere le firme per le liste, in anticipo sui tempi e in soprannumero per evitare che qualcuna venisse annullata. Allora si doveva avere l’autenticazione soltanto da Segretario Comunale, e lì non c’andava nessuno per il timore di farsi vedere, dai Notai, ma erano sempre a fare Rogiti, e quindi si doveva organizzare una riunione con un Cancelliere disponibile. Poi si doveva controllare l’esattezza delle firme, manualmente, senza listati e depositarle sempre in anticipo ai tempi previsti.

Occorre poi ricordare quando il CPA raccolse le firme per la modifica della Legge Regionale della Caccia, a livello regionale, superando il numero stabilito. Fu la prima volta che in Toscana era stato ottenuto questo risultato che poi fu ignorato completamente dai media e dalla Regione.

Ora si legge che alcuni Partiti, grandi o piccoli non ce l’hanno fatta e piangono lacrime amare, senza tener conto della figura meschina e della delusione che hanno dato ai propri elettori.

Il commento finale non può essere scritto ma è facile immaginare quale possa essere.

Lì 02/03/10

Roberto Vannuccini