SICILIA/CACCIA: BUFARDECI, PRONTO NUOVO DECRETO PER STAGIONE 2010-2011

(ASCA) - Palermo, 11 ago - Si sblocca la stagione della caccia in Sicilia. Dopo lo stop imposto con ordinanza del Tribunale amministrativo regionale al decreto siglato nel mese di giugno scorso dall’assessore regionale della Sicilia alle Risorse Agricole Titti Bufardeci, gli uffici hanno predisposto un nuovo decreto per il calendario venatorio 2010-2011, documento che tiene conto delle motivazioni contenute nell’ordinanza del Tar.

”Per grandi linee, il nuovo decreto - spiega Bufardeci - consente l’apertura della stagione venatoria secondo le date gia’ stabilite col vecchio calendario, in attesa che il Consiglio di Giustizia Amministrativa valuti le memorie difensive che il dipartimento ha presentato per opporre ricorso alla decisione del Tar”.

La sentenza del Consiglio e’ attesa per la seconda meta’ di settembre. ”I tempi lunghi del giudizio - continua l’assessore - non sono compatibili con le esigenze sociali ed economiche del settore della caccia. Per queste ragioni, e’ stato stilato un nuovo calendario per garantire l’avvio della stagione venatoria. Ma siamo convinti di poter difendere anche il vecchio calendario in sede di giudizio amministrativo”.

www.asca.it 11.08.2010

Inserisci un commento

Tiro con l’arco, tecnologico o preistorico sempre più amatori vanno ‘a bersaglio’

Roma, 8 ago. - (Adnkronos) - Mirare al bersaglio come ai tempi degli arcieri romani e medievali o dei temibili tiratori mongoli: da quasi 12mila anni l’arco fa parte degli strumenti dell’uomo e per molto tempo è stato uno strumento da caccia. La tradizione plurimillenaria del tiro con l’arco non è tramontata con l’arrivo delle armi da fuoco e se fino al periodo post-rinascimentale l’arco rappresentava uno strumento importante nel corso delle battaglie oggi, invece, diventa un hobby sempre più in voga, un passatempo e per gli appassionati migliori anche uno sport.”E’ un’attività che piace a tutti ma visto che si svolge in luoghi nascosti, per motivi di sicurezza, c’è poca visibilità”. Lo dice all’ADNKRONOS, Ettore Troiani, presidente della compagnia ‘Arcieri Romani A.S.D’. “Solo a Roma - prosegue il presidente Troiani - ci sono 25-30 compagnie di tiro con l’arco con circa 2000 iscritti”. Molto importante, soprattutto ai livelli professionistici l’uso dei materiali.

”Più si va avanti con la professionalità e l’esperienza e più si tende alla ricerca delle migliori componenti. Negli anni ‘80 - evidenzia Troiani - c’è stata una rapida evoluzione dei materiali”.

”Oggi, ad esempio -aggiunge- ci sono le frecce e i flettenti in carbonio e gli archi migliori sono composti da diversi strati di fibre. Ovviamente maggiore è la tecnologia adoperata nella costruzione dell’arco e più è alto il prezzo dello strumento. Un arco scuola - spiega ancora - costa tra i 100 e i 150 euro mentre un arco in carbonio costa almeno 1000 euro”. [Leggi il resto di questo articolo...]

Inserisci un commento

PARCHI: ABRUZZO VERSO EUROPARC CONFERENCE 2010

(ASCA) - Roma, 6 ago - Incontro di lavoro al Parco Nazionale d’Abruzzo, con gli esponenti di Europarc Federation, per fare il punto sulla organizzazione della Conferenza Europea del 29 settembre - 3 ottobre 2010.

Salutati dal Presidente dell’Ente Giuseppe Rossi, che ha partecipato a parte della riunione, la direttrice di Europarc Carol Ritchie e il Responsabile dei Workshop Giacomo Benelli, hanno lavorato intensamente con il Direttore del Parco Vittorio Ducoli e i Responsabili dei Servizi e degli Uffici.

L’esame dello ”Stato dell’Arte” ha evidenziato un buon andamento della organizzazione, un buon numero delle iscrizioni gia’ pervenute da parte dei parchi europei di tutti i Paesi dell’Unione. Poche al momento le iscrizioni dei parchi italiani ma, dice il Presidente , ‘’sono sicuro che ci sara’ la piu’ larga adesione e perverranno certamente tanti iscrizioni. Non credo che i responsabili delle nostre aree protette, magari accompagnati da funzionari e collaboratori, vorranno perdere una occasione di cosi’ grande rilievo per confrontarsi con esperienze di amministrazione e gestione e portare le proprie esperienze in una sede prestigiosa come questa”. [Leggi il resto di questo articolo...]

Inserisci un commento

VENETO/CACCIA: LAC, EVITATA LEGGE AMMAZZA-FRINGUELLI

(ASCA) - Roma, 6 ago - ”Nell’anno dedicato alla biodiversita’ non poteva esserci miglior notizia di quella dell’affossamento del progetto di legge che avrebbe consentito ai cacciatori veneti di sparare ad uccelli protetti utili all’agricoltura quali Fringuello, Peppola, Pispola, Prispolone, Storno e Frosone”. Esulta la Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto sottolineando che ieri sera il Consiglio Regionale del Veneto ha chiuso con un nulla di fatto la quarta giornata dedicata al progetto di legge sulla caccia in deroga, fortemente voluto dal Governatore Zaia e dai gruppi di Lega, Pdl ed Udc e altrettanto fortemente osteggiata da Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e PD che avevano presentato rispettivamente 1500, 1000 e 5 emendamenti.

”La legge pertanto e’ stata affossata perche’ a settembre, alla ripresa dei lavori del Consiglio, non ci saranno piu’ i tempi tecnici per approvarla in tempo utile per l’inizio della stagione di caccia”, spiega Lac.

Lo scorso 20 luglio Lac, Lav, Enpa, Legambiente, Lipu e WWF sulla questione avevano notificato ai consiglieri regionali una diffida al voto sostenendo fortemente l’illegittimita’ dell’atto, diffida che in qualche modo ha raggiunto l’obiettivo.

”Ora la giunta Zaia probabilmente tentera’ di approvare una delibera per consentire, in spregio alle norme nazionali e comunitarie, la caccia ai piccoli uccelli migratori protetti; se cio’ accadra’ arriveranno subito i nostri ricorsi al TAR del Veneto che, dopo la condanna dell’Italia per la caccia in deroga della Corte di Giustizia europea del 15 luglio scorso, molto probabilmente ne decretera’ l’annullamento. [Leggi il resto di questo articolo...]

Inserisci un commento

Intervista a Daniele Parmiani: “Nemmeno il terremoto ha fermato la mia passione”

Come tutti gli aquilani, Daniele Parmiani, cacciatore 31enne, deve fare i conti con ciò che ha lasciato dietro di sé il terribile terremoto dello scorso anno. Ma, seppur tra mille difficoltà, alla caccia non ha certo rinunciato.
“La mia passione continua a crescere da ormai 20 anni – dice -. Mi ricordo quando ero bambino e andavo a caccia con i miei amici più grandi, ricordo persino che quanto portavo i cani legati sulla traccia, a stento riuscivo a tenerli, perchè la mia mole di 12enne non me lo permetteva”.
Daniele ha preso la licenza a 18 anni e da allora ha iniziato a dedicare molte energie all’allevamento, riuscendo ad ottenere buoni risultati dal punto di vista cinotecnico sia per le mute da lepre che su cani da cinghiale. “Lavoro 14 ore al giorno - dice -  ma riesco sempre a dedicare del tempo ai miei ausiliari che sanno regalarmi fortissime emozioni.
Nemmeno il terremoto – ci scrive – è riuscito a fermarmi“. Sì perchè, tra una scossa e l’altra riusciva lo stesso a dedicarsi ai suoi cani e a non trascurare l’addistramento. Daniele pratica anche la pesca la ricerca dei tartufi ma la caccia ce l’ha nel dna e a quanto pare anche la sua progenie, visto che la figlioletta più piccola già scalpita per seguirlo.

Una passione che ha bisogno di energie e della massima attenzione da parte di tutti i cacciatori. “Facciamo il possibile - dice agli amici cacciatori -  perchè questa stupenda attività resti nobile e affascinante come è nata”.

Comments (3)

Veneto: Sotto controllo la rabbia silvestre in regione

Venezia, 3 ago. - (Adnkronos) - Il dirigente regionale competente in materia di sanita’ animale ha firmato oggi un decreto che stabilisce la possibilita’ per i cani di tornare a circolare negli ambienti agro-silvo-pastorali, purche’ in regola con la vaccinazione, modificando e integrando un’ordinanza del Presidente della Giunta dello scorso 24 novembre contenente misure urgenti per contrastare la diffusione di rabbia silvestre nel Veneto.

Ne ha dato notizia durante il consueto punto stampa successivo alla riunione di Giunta l’assessore regionale alla caccia Daniele Stival. ”Lo avevo preannunciato qualche tempo fa - ha detto Stival - che avremmo presto sbloccato la situazione, grazie ai buoni risultati conseguiti dal Veneto presso l’Unita’ di Crisi nazionale per la Rabbia, la quale ha valutato positivamente sia le modalita’ di esecuzione degli interventi di vaccinazione orale delle volpi, sia le nostre richieste che miravano a venire incontro alle esigenze e alle aspettative del mondo cinofilo e venatorio”.

”Con il decreto - prosegue l’Assessore regionale - viene sancita la revoca di tutte le residue limitazioni alla circolazione, all’addestramento e all’allenamento dei cani in ambiente agro-silvo-pastorale, pur in un contesto, evidentemente, di doverosa attenzione ai profili di profilassi vaccinale e di monitoraggio dell’andamento dell’epidemia, monitoraggio per il quale si dovra’ fare ricorso ancora una volta alla collaborazione ed al senso di responsabilita’ dei cacciatori”. [Leggi il resto di questo articolo...]

Inserisci un commento

ENOGASTRONOMIA: MONTALCINO, WEEK END CON IL “TORNEO DELLE CACCE”

(AGI) - Roma, 6 ago. - Da queste tradizioni hanno preso origine sia il “Torneo di Apertura delle cacce“, che si svolge la prima domenica d’agosto, sia “La Sagra del Tordo” prevista invece ogni ultima domenica di ottobre che in pratica chiude con una grande festa tutto il periodo della caccia con lauti banchetti. Il momento centrale di tutte e due le manifestazioni e’ la sfida con l’arco tra i quattro quartieri. Le squadre di arcieri si confrontano nel campo di tiro e hanno come bersaglio una sagoma raffigurante un cinghiale. . Ogni arciere a turno, sono due per ogni quartiere, all’ ordine del “Capitano di Campo”, scocca cinque frecce nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano gradatamente la distanza ed il punteggio.
Vince il quartiere che, al termine della competizione, ha totalizzato con i suoi arcieri il maggior numero di punti. Al vincitore viene consegnata come premio una medaglia o una freccia d’argento. Da quel momento iniziano i festeggiamenti che andranno avanti tutta la notte. Il programma della manifestazione Il “Torneo di Apertura delle Cacce” inizia sabato 7 agosto alle ore 12 con il sorteggio degli arcieri nella Piazza del Popolo di Montalcino. Alle 17.45 il corteo storico da Piazza Cavour sfila per le vie del paese colorate dalle bandiere dei quattro quartieri fino ad arrivare al campo di tiro sotto la Fortezza dove gli arcieri disputano la cosiddetta “Provaccia”. Per tutta la sera di sabato poi nelle sedi dei quartieri si svolgono le cene propiziatorie a base di prodotti tipici e con ricette della tradizione gastronomica della Val d’Orcia: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace, tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino.(AGI) Bru

www.agi.it 06.08.2010

Inserisci un commento

CACCIA: DELLA SETA (PD), PRESTIGIACOMO PROTEGGA UCCELLI MIGRATORI

(AGI) - Roma, 4 ago - “Il Ministro Prestigiacomo non puo’ stare alla finestra ma deve intervenire urgentemente, utilizzando le sue prerogative istituzionali e il prezioso lavoro svolto dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), per vigilare e intervenire in materia di protezione degli uccelli migratori”. E’ quanto afferma il senatore Roberto Della Seta, capogruppo Pd in commissione Ambiente del Senato, in un un’interrogazione rivolta la Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo affinche’ emani una circolare urgente che offra alle Regioni un quadro certo di riferimento per la regolamentazione della stagione di caccia e del prelievo in deroga. “L’adeguamento normativo della Italia alle direttive comunitarie in materia di protezione degli uccelli - sostiene il senatore - richiede coerenza applicativa da parte delle Regioni chiamate in questi giorni ad emanare i rispettivi calendari venatori e la regolamentazione del prelievo in deroga, ove sussistano le condizioni per attivarlo”. “Non e’ piu’ tempo di furbizie e demagogia - avverte Della Seta - poiche’ alle spalle vi sono procedimenti di infrazione, sentenze della Corte di Giustizia e della Corte Costituzionale. Serve dunque il massimo rispetto delle norme nazionali ed europee e soprattutto scelte che siano conformi alle indicazioni della Ispra, la autorita’ scientifica chiamata ad esprimere pareri in materia di tutela della fauna. [Leggi il resto di questo articolo...]

Inserisci un commento

VENETO/REGIONE: RIPRESO DIBATTITO IN CONSIGLIO SU CACCIA ‘IN DEROGA’

(ASCA) - Venezia, 4 ago - Il Consiglio regionale del Veneto ha ripreso, a palazzo Ferro-Fini a Venezia, il dibattito sul progetto di legge per consentire la caccia ‘in deroga’ ad alcune specie di volatili. Si tratta di due soli articoli e di un allegato con la lista dei volatili in questione sui quali le opposizioni hanno presentato 2507 emendamenti.

Il dibattito, informa una nota regionale, continua dunque su due piani: quello tecnico degli emendamenti e quello politico sulla manovra ostruzionistica messa in atto.

Durissime le posizioni di Lega Nord e Pdl che considerano ‘inaccettabile e antidemocratica’ la presentazione di migliaia di emendamenti praticamente simili che hanno l’unico scopo di allungare i tempi del dibattito.

Le opposizioni, conclude la nota, confermano la loro convinzione in base alla quale introdurre la caccia in deroga con una legge e’ illegittimo in quanto tale materia deve essere regolata con delibera amministrativa della Giunta.

www.asca.it 04.08.2010

Inserisci un commento

EMILIA R./CACCIA: GIUNTA, DEROGA PER STORNO. NO PER TORTORA DAL COLLARE

(ASCA) - Bologna, 4 ago - In Emilia-Romagna quest’anno si potra’ cacciare allo storno, ma permane il divieto di prelievo venatorio per la tortora dal collare. La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha infatti deliberato in merito, ”nei tempi previsti dalla legge regionale e consultate tutte le organizzazioni, le associazioni interessate e le Province”.

”Una delibera equilibrata - dice l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Attivita’ venatoria Tiberio Rabboni - con cui la Regione affronta seriamente il problema del contenimento dei danni all’agricoltura provocati dalla fauna selvatica, senza rinunciare alla necessaria opera di tutela e salvaguardia di specie minacciate e protette. Auspichiamo che quest’anno si possa dare corretta attuazione della delibera, senza i ricorsi che sono seguiti a questi atti amministrativi in passato, tutti peraltro risolti in modo favorevole alla Regione”.

Nei modi dettagliati per ogni provincia, sara’ dunque possibile il prelievo venatorio dello storno in deroga al generale divieto di caccia a questa specie, protetta da una direttiva comunitaria e dalla legge nazionale. La deroga, spiega una nota regionale, viene concessa per contenere i danni all’agricoltura prodotti dallo storno, dato che i metodi di prevenzione non cruenti e i piani di controllo hanno mostrato la loro inefficacia. [Leggi il resto di questo articolo...]

Inserisci un commento